ottobre 27, 2025

Comportamenti ed educazione del gatto: come capire e correggere i comportamenti sbagliati del tuo pelosetto

Chi ha un gatto lo sa: convivere con un micio è una gioia, ma a volte può mettere alla prova la nostra pazienza! Il gatto potrebbe farsi le unghie sul divano, bisogni fuori dalla lettiera, miagolii notturni o piccoli morsi durante il gioco: sono comportamenti che possono sembrare sbagliati, ma che spesso hanno una spiegazione ben precisa.

Educare il gatto non è come addestrare un cane. I gatti sono animali indipendenti e sensibili, e proprio per questo vanno educati con metodi specifici, senza punizioni, ma con tanta pazienza, costanza e, in certi casi, un piccolo aiuto esterno. Vediamo insieme cosa puoi fare!

Capire il comportamento del gatto

Prima di pensare a come educare il tuo gatto, è fondamentale comprendere come ragiona il tuo micio. I gatti sono animali indipendenti, abitudinari e molto sensibili all’ambiente. Spesso quello che può sembrare un comportamento strano o sbagliato ha una motivazione precisa. Alcuni comportamenti comuni e il loro significato:

  1. Perché i gatti impastano? È un gesto che risale all’infanzia, quando i gattini impastano la pancia della mamma per stimolare il latte. Da adulti, lo fanno per rilassarsi o segnare il territorio con le ghiandole delle zampe.
  2. Il mio gatto mi lecca e mordicchia. Questo comportamento può indicare affetto o un leggero fastidio. Spesso è un modo per comunicare che sta giocando, ma che ha bisogno di una pausa.
  3. Gatto aggressivo con il padrone. Se il tuo micio diventa aggressivo con te senza motivo apparente, potrebbe essere stressato o sentirsi minacciato. In questi casi, è utile consultare un esperto o usare prodotti calmanti specifici.

Educare il gatto a non farsi le unghie sul divano: si può fare (e senza stress!)

Se il tuo gatto ha preso di mira il divano o altri mobili di casa, sappi che non lo fa per dispetto. È un comportamento del tutto naturale: graffiare gli serve per sia farsi le unghie, ma anche per marcare il territorio con l’odore delle ghiandole che ha sulle zampe. Per lui è un gesto istintivo, utile a scaricare tensione e a mantenere le unghie in salute. Nei gattini questo comportamento è ancora più marcato, spesso mescolato a gioco ed esplorazione. 

La buona notizia è che educare il gatto a non graffiare dove non deve è possibile, basta proporgli delle alternative valide. Un tiragraffi è fondamentale, ma deve essere messo nel posto giusto: se il gatto graffia il bracciolo del divano, posiziona il tiragraffi proprio lì accanto (l’ideale sarebbe averne più di uno, di altezze e materiali diversi, da distribuire nei suoi punti preferiti della casa). Per renderli più interessanti, puoi metterci sopra un po’ di erba gatta. Quando li usa, premialo con un piccolo snack: è il modo migliore per fargli capire che ha fatto la scelta giusta

Se invece tende a tornare sempre sul divano, puoi proteggerlo temporaneamente con un copridivano anti-graffio e usare uno spray dissuasore naturale. Una cosa molto importante da ricordare: niente urla o punizioni. I gatti non reagiscono bene ai rimproveri, anzi, spesso aumentano lo stress e il bisogno di marcare. Serve costanza e rinforzi positivi: il tuo gatto imparerà e il tuo divano ti ringrazierà!

Il gatto fa i bisogni fuori dalla lettiera: cause e rimedi

Quando un gatto smette di usare la lettiera non lo fa per dispetto: è un segnale che qualcosa non va. Le cause più frequenti sono una lettiera sporca, un cambio improvviso di sabbia, la posizione poco adatta (troppo vicina alle ciotole o in un punto di passaggio) o situazioni di stress come traslochi, ospiti o nuovi animali in casa. A volte però la causa può essere medica, ad esempio cistite o problemi urinari, che portano il gatto ad associare la lettiera al dolore e quindi ad evitarla.

Per aiutare il micio, la lettiera deve essere pulita ogni giorno e lavata a fondo almeno una volta a settimana, meglio con detergenti neutri. Se vuoi cambiare sabbia, fallo gradualmente mescolandola a quella vecchia. In caso di stress ambientale, possono essere utili feromoni, diffusori calmanti per gatti o integratori naturali. Se noti sangue nelle urine, tentativi frequenti senza risultato o miagolii insistenti, è fondamentale rivolgersi al veterinario. Con pazienza e i giusti accorgimenti, il gatto tornerà a usare la lettiera senza difficoltà!

Comportamenti problematici: come gestirli senza stress

Ogni gatto ha la sua personalità, ma ci sono situazioni comuni che possono mettere in difficoltà chi vive con lui. Un gatto improvvisamente aggressivo con un altro gatto, ad esempio, spesso difende il proprio territorio o reagisce a uno stato di stress: in questi casi è importante gestire l’introduzione gradualmente e, se serve, ricorrere a prodotti calmanti naturali. Anche i mici che hanno vissuto esperienze difficili, come  un gatto che è stato abbandonato, possono mostrare paura e diffidenza: serve tempo, pazienza e un ambiente sereno, supportati magari da integratori specifici. Con l’età, poi, cambiano anche le abitudini: un gatto anziano può diventare più solitario, dormire di più o essere più irritabile; controlli veterinari regolari e un supporto alimentare adatto aiutano a garantirgli benessere e tranquillità.

Educazione del gatto: ci vuole tempo, ma i risultati arrivano

Educare il proprio gatto non è impossibile, ma richiede tempo, costanza e comprensione. Ogni comportamento ha una causa e ogni gatto ha i suoi tempi. Ricorda che il rinforzo positivo è la chiave: premia i comportamenti corretti, evita punizioni e crea un ambiente sereno!

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Postato in: Gatti

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