gennaio 30, 2024

Giardia nel cane: cause, sintomi e terapia

La giardia nel cane è una parassitosi intestinale causata da un protozoo chiamato Giardia duodenalis (nota anche come Giardia lamblia). Questo microrganismo si insedia nell’intestino tenue e compromette la capacità dell’organismo di assorbire correttamente i nutrienti.

Il parassita si presenta in due forme:

  • Trofozoita, la forma attiva che vive e si riproduce nell’intestino;
  • Cisti, la forma resistente eliminata con le feci, responsabile della contaminazione dell’ambiente.

Come si trasmette la giardia al cane?

Il contagio della giardia nel cane avviene per via oro-fecale. In pratica, il tuo cane può infettarsi:

  • bevando acqua contaminata da cisti (pozzanghere, fontanelle, corsi d’acqua stagnanti);
  • annusando o leccando feci infette;
  • frequentando ambienti dove altri animali positivi hanno soggiornato, come pensioni, canili o aree cani molto frequentate.

Il periodo di incubazione varia da 5 a 12 giorni: significa che i sintomi possono comparire anche una o due settimane dopo il contatto con il parassita.

Sintomi della giardia nel cane: come riconoscerla

I sintomi della giardia nel cane possono variare da lievi a severi e, in alcuni casi, il cane può essere portatore asintomatico, cioè infetto ma senza segni evidenti. Quando la giardiasi si manifesta, i segnali più comuni sono:

  • Diarrea intermittente o persistente, spesso con feci molli, chiare e particolarmente maleodoranti;
  • Presenza di muco o aspetto “unto” nelle feci (steatorrea);
  • Perdita di peso nonostante l’appetito normale;
  • Pelo opaco e condizioni generali scadenti;
  • Flatulenza e gonfiore addominale.

Un sintomo che spesso preoccupa i proprietari è il prurito: alcuni cani con giardia mostrano irrequietezza e tendono a leccarsi o strofinarsi la zona perianale. Questo può dipendere dall’irritazione intestinale o dalla consistenza alterata delle feci.

Se noti questi segnali, il passo successivo è un esame delle feci (coproparassitologico o test rapido per antigeni) che il veterinario può prescrivere per confermare la diagnosi.

Giardia nel cucciolo: perché è più pericolosa

La giardia nel cucciolo rappresenta un rischio maggiore rispetto al cane adulto: il sistema immunitario dei cuccioli non è ancora completamente sviluppato e l’intestino è più vulnerabile ai danni provocati dal parassita.

Nei cuccioli, la diarrea può portare rapidamente a disidratazione, un problema serio soprattutto nei soggetti molto giovani o già debilitati. Inoltre, il malassorbimento dei nutrienti può compromettere la crescita e lo sviluppo, causando ritardi nel raggiungimento del peso ideale.

Quanto dura la giardia nel cucciolo? Con la terapia appropriata, i sintomi migliorano generalmente entro 3-5 giorni, ma il trattamento completo può richiedere 5-7 giorni (a volte di più, se necessario un secondo ciclo). È fondamentale completare la terapia anche se il cucciolo sembra stare meglio, per eliminare completamente il parassita e ridurre il rischio di recidive.

Cura e terapia della giardia nel cane

La terapia della giardia nel cane si basa su farmaci antiparassitari specifici, prescritti dal veterinario dopo la diagnosi. I principi attivi più utilizzati sono:

  • Fenbendazolo (principio attivo del Panacur): somministrato per 3-5 giorni consecutivi, è efficace e generalmente ben tollerato;
  • Metronidazolo: antibiotico con azione antiprotozoaria, spesso usato in combinazione o in alternativa al fenbendazolo.

In alcuni casi, soprattutto nelle infezioni resistenti, il veterinario può consigliare un ciclo combinato o ripetuto. I farmaci per la giardia nel cane richiedono prescrizione veterinaria: se hai bisogno di orientamento sui prodotti, le nostre farmaciste possono aiutarti a capire cosa ti ha prescritto il veterinario e come somministrarlo correttamente.

Oltre alla terapia farmacologica, è importante adottare misure igieniche per evitare la reinfestazione:

  • lavare le ciotole quotidianamente;
  • pulire le superfici dove il cane trascorre il suo tempo;
  • raccogliere subito le feci;
  • se possibile, fare il bagno al cane alla fine del trattamento per rimuovere eventuali cisti dal pelo.

Rimedi naturali per la giardia: funzionano davvero?

È comprensibile cercare alternative più “dolci”, soprattutto per i cuccioli. Ma quando si parla di rimedi naturali per la giardia nel cane, è importante essere chiari: ad oggi non esistono rimedi naturali con efficacia dimostrata contro questo parassita.

Alcuni integratori a base di probiotici possono supportare la flora intestinale durante e dopo la terapia, aiutando il recupero della mucosa intestinale. Anche lo zinco e alcuni estratti vegetali vengono talvolta proposti come coadiuvanti, ma non sostituiscono i farmaci antiparassitari.

Il nostro consiglio? Segui la terapia prescritta dal veterinario e, se vuoi affiancare un supporto naturale, parlane prima con un professionista. Evita il fai-da-te: ritardare la cura corretta può peggiorare la situazione, soprattutto nei cuccioli.

La giardia del cane si trasmette all’uomo?

La giardia è una zoonosi, il che significa che può potenzialmente trasmettersi dal cane all’uomo. Tuttavia, il rischio è considerato basso: la maggior parte delle infezioni umane deriva da acqua o cibo contaminati, non dal contatto diretto con animali domestici.

Detto questo, alcune precauzioni sono sempre sensate, soprattutto se in casa ci sono bambini piccoli, anziani o persone immunodepresse:

  • lavati le mani dopo aver raccolto le feci del cane;
  • evita che i bambini giochino in aree contaminate;
  • non condividere spazi “intimi” con il cane durante l’infezione attiva;
  • mantieni una buona igiene generale degli ambienti.

Con queste semplici attenzioni, il rischio di trasmissione della giardia dal cane all’uomo resta molto contenuto.

Proteggi il tuo cane: agisci in tempo

La giardia nel cane è un’infezione comune ma gestibile: riconoscere i sintomi, intervenire tempestivamente e seguire la terapia prescritta sono i passi fondamentali per una guarigione completa. Con le giuste attenzioni igieniche, puoi anche proteggere gli altri animali di casa e ridurre al minimo il rischio di recidive.

Se hai dubbi sui farmaci, sulla somministrazione o vuoi semplicemente un confronto, siamo qui per te. Le nostre farmaciste veterinarie sono disponibili via WhatsApp, telefono o chat per rispondere alle tue domande, senza impegno, con la competenza di chi ama gli animali quanto te.

Domande frequenti dei clienti

Ecco le domande più comuni che riceviamo dai nostri clienti.

  • Come si prende la giardia nel cane? Il contagio avviene principalmente per via oro-fecale: il cane ingerisce cisti del parassita presenti nell’acqua contaminata, nelle feci di altri animali infetti o nell’ambiente. Pozzanghere, aree cani affollate, pensioni e canili sono i contesti a maggior rischio. Anche il semplice annusare feci infette può essere sufficiente per contrarre l’infezione.
  • Quanto dura la giardia nel cucciolo? Con la terapia corretta, i sintomi migliorano in genere entro 3-5 giorni, ma il trattamento completo dura solitamente 5-7 giorni. In alcuni casi può essere necessario un secondo ciclo. È fondamentale completare l’intera terapia prescritta per evitare recidive e assicurarsi che il parassita sia completamente eliminato.
  • La giardia del cane è contagiosa per altri animali? Sì, la giardia può trasmettersi ad altri cani e, in alcuni casi, anche ai gatti. Se hai più animali in casa e uno risulta positivo, il veterinario potrebbe consigliare di trattare tutti i conviventi e di intensificare le misure igieniche per evitare la diffusione dell’infezione nell’ambiente domestico.
  • Quali farmaci si usano per curare la giardia nel cane? I farmaci più utilizzati sono il fenbendazolo (contenuto ad esempio nel Panacur) e il metronidazolo. Entrambi richiedono prescrizione veterinaria. La scelta e la durata del trattamento dipendono dalla gravità dell’infezione e dalle condizioni del cane. In caso di dubbi sulla somministrazione, le nostre farmaciste sono disponibili per supportarti.
  • La giardia nel cane può tornare dopo la terapia? Sì, le recidive sono possibili, soprattutto se l’ambiente non viene adeguatamente sanificato o se il cane viene nuovamente esposto a fonti di contagio. Per ridurre il rischio, completa sempre l’intero ciclo terapeutico, pulisci accuratamente ciotole e superfici, e fai il bagno al cane al termine del trattamento per rimuovere eventuali cisti dal pelo.
Postato in: Cani, Gatti

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