gennaio 30, 2024

Le unghie del gatto e i mobili di casa: armonia possibile

Perché il gatto si fa le unghie sul divano (e non solo)
Quando il gatto si fa le unghie sul divano, sta seguendo un istinto primordiale che nulla ha a che vedere con la voglia di rovinarti la giornata. Gli artigli dei gatti sono strumenti di sopravvivenza: servono per cacciare, arrampicarsi e difendersi. E graffiarli su superfici verticali è il modo naturale per mantenerli affilati e in salute.

Ma c'è di più. Graffiare è anche un comportamento di marcatura territoriale. Tra i polpastrelli del gatto si trovano ghiandole che rilasciano feromoni e ogni graffio lascia un messaggio olfattivo per segnalare "questo è il mio spazio". Ecco perché il divano, morbido e molto utilizzato dalla famiglia, diventa spesso il bersaglio preferito.

Graffiare è anche un esercizio fisico: il gatto allunga i muscoli delle spalle e delle zampe anteriori, mantenendo il corpo tonico. Un comportamento sano, insomma, che va compreso e indirizzato, non punito.

Quando e come tagliare le unghie al gatto
Tagliare le unghie al gatto non è obbligatorio per tutti i mici, ma in alcuni casi diventa necessario. I gatti che vivono esclusivamente in appartamento, senza accesso a superfici ruvide come cortecce o cemento, tendono ad avere unghie molto lunghe che potrebbero incarnirsi, impigliarsi nei tessuti o rendere difficile la loro camminata.

Il momento giusto per iniziare? Molti si chiedono a quanti mesi si possono tagliare le unghie al gattino: in generale dai 2-3 mesi di vita è possibile abituare il cucciolo alla manipolazione delle zampe, anche solo per prendere confidenza con il gesto. L'importante è procedere con calma, premiando il micio e trasformando il momento in un'esperienza positiva.

Per il taglio vero e proprio, osserva l'unghia controluce: vedrai una parte rosata (la polpa, ricca di vasi sanguigni) e una parte trasparente: taglia solo la punta trasparente, restando distante dalla polpa. In caso di dubbi, le nostre farmaciste veterinarie sono sempre disponibili per guidarti passo passo.

Gli strumenti giusti per la cura delle unghie
Usa lo strumento adatto, non le forbicine che usi per le tue unghie. Un tagliaunghie per gatti di qualità garantisce un taglio netto e preciso, senza schiacciare o sfaldare l'unghia. Ne esistono di diverse tipologie: a ghigliottina, a forbice o a pinza.

Le forbici per tagliare le unghie al gatto sono spesso preferite per i mici di piccola taglia o per chi è alle prime armi, perché permettono maggiore controllo. I tronchesini a pinza, invece, sono ideali per unghie più spesse o per gatti di taglia grande. Se il tuo gatto è particolarmente sensibile al rumore del taglio, puoi optare per una lima per unghie: richiede più tempo, ma è silenziosa e graduale. Esistono anche lime elettriche a bassa velocità, pensate proprio per i mici più timorosi.

Qualunque strumento tu scelga, assicurati che sia sempre affilato e pulito. Un taglio netto è più sicuro e meno stressante per il gatto.

Alternative al taglio: tiragraffi e superfici adatte
Non tutti i gatti accettano il taglio delle unghie e, come detto in precedenza, non sempre è necessario. La natura ha già previsto un sistema di manutenzione naturale per lui: graffiare superfici ruvide. Il segreto sta nell'offrire al tuo micio alternative più attraenti del divano!

Un buon tiragraffi è l'investimento migliore che puoi fare. Sceglilo alto almeno quanto il gatto quando si allunga completamente, stabile (non deve oscillare) e posizionalo vicino alle zone che il micio tende a graffiare. Molti gatti preferiscono superfici verticali, altri quelle orizzontali o inclinate: osserva le sue abitudini per capire cosa funziona meglio.

I materiali più apprezzati sono la corda di sisal, il cartone ondulato e il legno grezzo. Evita invece i tiragraffi rivestiti in moquette, che possono confondere il gatto e spingerlo a graffiare anche i tappeti di casa. Per proteggere temporaneamente i mobili durante la fase di "educazione", puoi usare copridivano in tessuti rigidi o pellicole adesive trasparenti: i gatti non amano le superfici troppo lisce!

Attenzione alle unghie nei gatti anziani
Con l'avanzare dell'età, le unghie del gatto anziano richiedono cure particolari. I gatti senior si muovono meno, usano meno il tiragraffi e le loro unghie tendono a ispessirsi, a crescere più velocemente e a non consumarsi naturalmente.

Il rischio principale è l'unghia incarnita: quando l'unghia cresce a spirale e penetra nel polpastrello, causando dolore, infezione e difficoltà a camminare. Un problema che si può prevenire con controlli regolari e tagli più frequenti.

Nei gatti anziani, inoltre, le unghie possono diventare fragili e sfaldarsi. Se noti che le unghie del tuo micio si spezzano facilmente o presentano un aspetto anomalo, è il momento di approfondire: potrebbe trattarsi di carenze nutrizionali o di altri problemi che meritano attenzione.

Un controllo mensile delle zampe è una buona abitudine. E se hai dubbi, siamo qui: le nostre farmaciste veterinarie possono aiutarti a capire quando è il caso di intervenire e come farlo nel modo più delicato.

Zampe felici, divano salvo: si può fare
Prendersi cura delle unghie del tuo gatto non significa combattere contro la sua natura, ma assecondarla nel modo giusto. Con gli strumenti adatti, un buon tiragraffi e un po' di pazienza, puoi proteggere i mobili di casa senza rinunciare al benessere del tuo micio.

Se hai dubbi su quale prodotto scegliere o su come gestire le unghie del tuo gatto, siamo qui per aiutarti. Le nostre farmaciste veterinarie sono disponibili via WhatsApp o telefono per una consulenza gratuita e personalizzata.

Domande frequenti dei clienti

Ecco le domande più comuni che riceviamo dai nostri clienti.

  • Bisogna tagliare le unghie ai gatti o si consumano da sole? Dipende dallo stile di vita del micio. I gatti che escono e hanno accesso a superfici ruvide come alberi, muretti o cemento consumano naturalmente le unghie e raramente hanno bisogno del taglio. I gatti d'appartamento, invece, necessitano spesso di un aiuto: il tiragraffi può bastare, ma in molti casi è utile un taglio periodico per evitare che le unghie diventino troppo lunghe o si incarniscano.
  • A quanti mesi si possono tagliare le unghie al gattino? Puoi iniziare ad abituare il gattino alla manipolazione delle zampe già dai 2 mesi di vita. Il taglio vero e proprio si può fare dai 3 mesi, procedendo con molta delicatezza e tagliando solo la punta trasparente dell'unghia. L'obiettivo iniziale non è tanto accorciare le unghie, quanto creare un'associazione positiva con il gesto.
  • Ogni quanto vanno tagliate le unghie al gatto? In media, ogni 2-4 settimane per i gatti d'appartamento. La frequenza dipende dalla velocità di crescita e da quanto il micio usa il tiragraffi. Controlla regolarmente: se le unghie iniziano a curvarsi o a impigliarsi nei tessuti, è il momento di intervenire. Nei gatti anziani potrebbe essere necessario un taglio più frequente.
  • Come posso fare se il mio gatto non si lascia tagliare le unghie? La pazienza è fondamentale. Inizia abituandolo gradualmente: tocca le zampe durante i momenti di relax, premia ogni piccolo progresso. Se il taglio completo è impossibile, prova a tagliare una o due unghie alla volta, in sessioni brevi. In alternativa, una lima manuale può essere meno invasiva. Se il problema persiste, valuta di rivolgerti a un toelettatore o al veterinario.
Postato in: Gatti

Leave a comment