agosto 9, 2024

Malassezia nel cane: sintomi, cura e cibi da evitare

Cos'è la malassezia e perché colpisce il cane
La malassezia cane è un'infezione causata da un lievito chiamato Malassezia pachydermatis. Questo microrganismo fa parte della normale flora cutanea del cane e, in condizioni di equilibrio, non crea alcun problema. I guai iniziano quando qualcosa altera le difese naturali della pelle e il fungo trova le condizioni ideali per moltiplicarsi.

Le cause scatenanti sono diverse: allergie alimentari o ambientali, squilibri ormonali come l'ipotiroidismo, terapie antibiotiche prolungate, eccesso di umidità nelle pieghe cutanee o un sistema immunitario indebolito. Anche alcune razze risultano più predisposte, tra cui Basset Hound, Cocker Spaniel, West Highland White Terrier e Bulldog.

Quando il lievito prolifera in modo incontrollato si sviluppa la dermatite da malassezia cane, un'infiammazione della pelle che può interessare zone specifiche o estendersi a tutto il corpo. Riconoscerla per tempo è fondamentale per intervenire prima che la situazione peggiori.

Sintomi: come riconoscere la malassezia?
I sintomi della malassezia nel cane sono piuttosto caratteristici e, una volta conosciuti, difficili da confondere. Il segnale più evidente è il prurito intenso: il cane si gratta, si lecca e si mordicchia con insistenza, soprattutto in alcune zone specifiche.

La malassezia nelle orecchie del cane è una delle forme più frequenti: le orecchie appaiono arrossate, producono cerume scuro e maleodorante, e il cane scuote la testa o la inclina di lato. L'otite da malassezia, se trascurata, può diventare cronica e molto dolorosa. Altrettanto comune è la malassezia nelle zampe del cane: noterai che il tuo amico lecca ossessivamente le zampe, gli spazi interdigitali appaiono gonfi e arrossati, e spesso si forma una patina untuosa tra le dita. Il pelo in queste zone può assumere una colorazione rossastra.

Altri sintomi tipici includono: pelle grassa e untuosa al tatto, odore sgradevole (spesso descritto come "rancido" o di lievito), arrossamento e ispessimento della cute, perdita di pelo a chiazze, forfora e desquamazione. Le zone più colpite, oltre a orecchie e zampe, sono le pieghe cutanee, il collo, le ascelle e l'inguine.

Malassezia nel cane: i cibi da evitare
L'alimentazione gioca un ruolo importante nella gestione di questa infezione: sapere quali sono i cibi da evitare, in caso di malassezia nel cane, può fare davvero la differenza nel percorso di guarigione e nella prevenzione delle recidive.

Il lievito si nutre di zuccheri, quindi il primo passo è ridurre tutti gli alimenti ad alto indice glicemico. Carboidrati raffinati come grano, mais e riso bianco andrebbero limitati o eliminati. Anche le patate e altri amidi possono favorire la proliferazione fungina se presenti in quantità eccessive nella dieta. Attenzione ai latticini: molti cani con malassezia presentano anche intolleranze che peggiorano l'infiammazione cutanea. Meglio evitare latte, formaggi e yogurt durante la fase acuta dell'infezione.

Privilegia proteine di qualità (carne, pesce), verdure a basso contenuto di amido e grassi buoni come l'olio di pesce, ricco di omega-3 con proprietà antinfiammatorie. Un'alimentazione a basso contenuto di carboidrati aiuta a "affamare" il lievito e supporta il sistema immunitario. Se hai dubbi sulla dieta più adatta, le nostre farmaciste veterinarie possono consigliarti gli alimenti e gli integratori più indicati per la situazione specifica del tuo cane.

Come curare la malassezia nel cane?
Esiste una cura definitiva per la malassezia? La risposta richiede una premessa: trattandosi di un lievito normalmente presente sulla pelle, l'obiettivo non è eliminarlo completamente, ma riportarlo sotto controllo e impedire che proliferi di nuovo.

La cura della malassezia nel cane prevede generalmente un approccio combinato. Per uso topico si utilizzano shampoo medicati a base di clorexidina, miconazolo o ketoconazolo, da applicare con bagni regolari secondo le indicazioni del veterinario. Questi prodotti aiutano a ridurre la popolazione fungina direttamente sulla cute.

Nei casi più estesi o resistenti, il veterinario può prescrivere un antimicotico per la malassezia per via orale, come l'itraconazolo o il ketoconazolo. Questi farmaci richiedono un ciclo di trattamento che può durare diverse settimane e necessitano di controlli periodici.

Per l'otite da malassezia, esistono gocce auricolari specifiche che combinano azione antifungina e antinfiammatoria. La pulizia regolare delle orecchie con prodotti dedicati è parte integrante della terapia. Fondamentale è anche identificare e trattare la causa sottostante: se il cane ha un'allergia alimentare o un problema ormonale, curare solo la malassezia non basterà a evitare le recidive.

Prevenzione e prodotti consigliati
Una volta risolta l'infezione acuta, la prevenzione diventa la vera chiave per evitare che il problema si ripresenti. Con le giuste attenzioni e i prodotti adatti alla malassezia, puoi mantenere la pelle del tuo amico sana e in equilibrio.

La pulizia regolare è fondamentale, soprattutto nelle zone a rischio. Per le orecchie, utilizza detergenti auricolari specifici che mantengono il pH corretto e prevengono l'accumulo di umidità. Per le zampe, asciuga bene gli spazi interdigitali dopo le passeggiate, specialmente in caso di pioggia.

Shampoo delicati con ingredienti antifungini naturali come tea tree oil o estratto di propoli possono essere utilizzati periodicamente come mantenimento. Integratori a base di omega-3, biotina e zinco supportano la salute della cute e rafforzano la barriera cutanea.

Non dimenticare l'importanza di controlli periodici: ispeziona regolarmente orecchie, zampe e pieghe cutanee del tuo cane per intercettare eventuali segnali precoci.

Il benessere del tuo cane inizia dalle scelte giuste
La malassezia può sembrare un problema difficile da gestire, ma con le informazioni corrette e i prodotti adatti diventa assolutamente controllabile. Riconoscere i sintomi per tempo, curare l'alimentazione e seguire una routine di prevenzione sono i tre pilastri per restituire comfort e serenità al tuo amico a quattro zampe.

Da oltre 50 anni ci prendiamo cura della salute degli animali con competenza e passione. Se hai bisogno di un consiglio su quale prodotto scegliere o vuoi capire meglio la situazione del tuo cane, le nostre farmaciste veterinarie sono disponibili via WhatsApp, telefono o chat per una consulenza gratuita e personalizzata.

Domande frequenti dei clienti

Ecco le domande più comuni che riceviamo dai nostri clienti.

  • La malassezia nel cane è contagiosa per l'uomo o altri animali? La Malassezia pachydermatis che colpisce i cani non è considerata contagiosa per l'uomo in condizioni normali. Anche il passaggio ad altri animali domestici è raro, poiché ogni specie ospita ceppi specifici di questo lievito. Il problema nasce da uno squilibrio interno del singolo animale, non da un contagio esterno. Tuttavia, in persone immunodepresse è consigliata maggiore cautela igienica.
  • Quanto tempo ci vuole per guarire dalla malassezia? I tempi di guarigione variano in base all'estensione dell'infezione e alla risposta individuale. Con un trattamento adeguato, i primi miglioramenti si notano generalmente entro due settimane. Per una risoluzione completa possono essere necessarie da quattro a otto settimane di terapia costante. È importante completare l'intero ciclo di trattamento anche se i sintomi sembrano scomparsi, per evitare recidive. 
  • La malassezia può tornare dopo il trattamento? Sì, le recidive sono piuttosto frequenti, soprattutto se non viene identificata e gestita la causa sottostante. Allergie, problemi ormonali o un'alimentazione inadeguata possono favorire il ritorno dell'infezione. Per questo motivo, oltre alla cura dell'episodio acuto, è fondamentale un piano di prevenzione che includa alimentazione corretta, igiene regolare e controlli periodici.
  • Come si puliscono le orecchie di un cane con malassezia? Utilizza un detergente auricolare specifico per cani, versandone una piccola quantità nel condotto uditivo. Massaggia delicatamente la base dell'orecchio per alcuni secondi, poi lascia che il cane scuota la testa. Rimuovi il cerume e i residui visibili con un batuffolo di cotone, senza mai introdurre cotton fioc nel condotto. La frequenza dipende dalla gravità: durante la fase acuta anche ogni giorno, poi una o due volte a settimana come mantenimento.
Postato in: Cani

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