gennaio 30, 2024

Zecche e pulci: come proteggere i nostri amici a quattro zampe

Zecche e pulci: cosa sono e perché sono pericolosi
Le pulci sono insetti minuscoli, lunghi appena 2-3 millimetri, che si nutrono del sangue del tuo animale. Si riproducono a velocità impressionante: una singola pulce può deporre fino a 50 uova al giorno, che cadono nell'ambiente domestico e si trasformano in larve nascoste tra tappeti, divani e cucce.

Le zecche, invece, sono aracnidi che si aggrappano alla pelle dell'animale per nutrirsi, rimanendo attaccate anche per diversi giorni. Il problema principale non è solo il fastidio: le zecche possono trasmettere malattie gravi come l'ehrlichiosi, la babesiosi e la malattia di Lyme, mentre le pulci sono vettori della tenia e possono causare dermatiti allergiche particolarmente debilitanti.

Le pulci nel cane e le pulci nel gatto sono un problema che va oltre il singolo animale: una volta entrate in casa, infestano l'intero ambiente e possono essere molto difficili da eliminare completamente.

Come riconoscere un'infestazione da pulci nel cane e nel gatto
Il primo segnale è quasi sempre il prurito insistente: se noti che il tuo cane o gatto si gratta con frequenza, si morde le zampe o si strofina contro i mobili, è il momento di indagare. Per capire come riconoscere le pulci nel cane o nel gatto, passa un pettine a denti fitti sul pelo, soprattutto nella zona del collo, della base della coda e dell'addome: se trovi piccoli puntini neri simili a granelli di pepe, probabilmente sono feci di pulce. Un trucco semplice: appoggiali su un fazzoletto umido. Se lasciano un alone rossastro, hai la conferma.

Le pulci adulte sono visibili a occhio nudo, ma si muovono velocemente e tendono a nascondersi. Nei gatti, che si puliscono con maggiore frequenza, potresti non vederne nemmeno una pur avendo un'infestazione in corso. Per questo è importante osservare anche il comportamento: irrequietezza, perdita di pelo a chiazze e piccole croste sulla pelle sono tutti campanelli d'allarme.

Zecche: dove si nascondono e quali rischi comportano
Le zecche nel cane prediligono le zone dove la pelle è più sottile e meno protetta dal pelo: orecchie, collo, ascelle, inguine e spazi tra le dita. Dopo ogni passeggiata in aree verdi, parchi o boschi, controlla attentamente queste zone facendo scorrere le dita contropelo. Le zecche nel gatto sono meno frequenti, ma non rare, soprattutto nei gatti che hanno accesso all'esterno. Anche in questo caso, le orecchie e il collo sono i punti più colpiti.

I sintomi di un'infestazione da zecche non sono sempre evidenti nell'immediato. Potresti notare una piccola escrescenza sulla pelle che, a un esame più attento, rivela le zampette del parassita. Nelle settimane successive al morso, presta attenzione a febbre, letargia, perdita di appetito o zoppia: potrebbero indicare la trasmissione di una malattia e richiedono una visita veterinaria tempestiva.

Gli antiparassitari giusti per proteggere cani e gatti
La prevenzione è sempre la strategia migliore. Sul mercato esistono diverse tipologie di antiparassitari per cani e antiparassitari per gatti, ciascuna con caratteristiche specifiche. I collari antiparassitari offrono una protezione prolungata (generalmente dai 4 agli 8 mesi) e agiscono rilasciando gradualmente il principio attivo sul pelo dell'animale. Sono pratici perché non richiedono applicazioni ripetute, ma vanno scelti della misura corretta e controllati periodicamente.

Le pipette spot-on si applicano sulla cute (solitamente tra le scapole) e garantiscono una protezione di 4-5 settimane. Sono efficaci e facili da usare, soprattutto negli animali che non accettano il collare, ma richiedono di rispettare scrupolosamente le scadenze per non lasciare "finestre" di vulnerabilità. Esistono anche compresse orali che proteggono dall'interno, particolarmente indicate per animali che fanno il bagno frequentemente o vivono con bambini piccoli.

Il miglior antiparassitario in assoluto non esiste: dipende dallo stile di vita del tuo animale, dal livello di esposizione ai parassiti e dalle sue eventuali sensibilità. Per questo ti consigliamo sempre di valutare insieme a un esperto.

Come rimuovere correttamente una zecca
Se trovi una zecca sul cane o sul gatto, niente panico, ma agisci con metodo. Dimenticati dei rimedi della nonna come olio, alcol o fiammiferi: rischiano di far rigurgitare la zecca, aumentando il pericolo di trasmissione di malattie.

Procurati una pinzetta a punte sottili o, meglio ancora, un apposito gancio leva-zecche disponibile in farmacia. Afferra la zecca il più vicino possibile alla pelle, senza schiacciarle il corpo, e ruota delicatamente in senso antiorario mentre tiri verso l'alto con movimento costante. L'obiettivo è estrarre anche il rostro, la parte con cui il parassita si ancora alla cute.

Dopo la rimozione, disinfetta la zona e conserva la zecca in un contenitore chiuso per qualche settimana: se dovessero comparire sintomi, il veterinario potrà analizzarla. Tieni monitorata l'area del morso nei giorni successivi: un arrossamento persistente o un gonfiore meritano un controllo.

Pulci in casa: come intervenire per eliminarle
Se le pulci sono entrate in casa, trattare solo l'animale non basta. Le uova e le larve si nascondono nei tessuti, nelle fessure del pavimento e in ogni angolo caldo e umido. Senza un intervento ambientale, il ciclo ricomincia nel giro di poche settimane.

Inizia con un'aspirazione profonda e frequente di tappeti, divani, materassi e cucce, svuotando immediatamente il sacchetto in un contenitore chiuso all'esterno. Lava ad alte temperature tutto ciò che è lavabile: coperte, fodere, cuscini.

Per l'ambiente, esistono spray e nebulizzatori specifici che agiscono sia sulle pulci adulte sia sulle forme larvali. Alcuni prodotti contengono regolatori di crescita che impediscono alle uova di svilupparsi, interrompendo il ciclo vitale del parassita. In caso di infestazioni importanti, potrebbe essere necessario ripetere il trattamento dopo 2-3 settimane per eliminare le pulci nate dalle uova sopravvissute.

Siamo qui per te
Proteggere il tuo amico a quattro zampe da zecche e pulci richiede attenzione, costanza e i prodotti giusti. Non sempre è facile orientarsi tra le tante opzioni disponibili, e ogni animale ha esigenze diverse: età, peso, stile di vita e sensibilità individuali fanno la differenza nella scelta dell'antiparassitario più adatto.

Da oltre 50 anni ci prendiamo cura della salute degli animali con competenza e passione. Le nostre farmaciste veterinarie sono disponibili per una consulenza gratuita via WhatsApp, telefono o chat: raccontaci del tuo cane o del tuo gatto e ti aiuteremo a trovare la soluzione migliore per proteggerlo tutto l'anno.

Domande frequenti dei clienti

Ecco le domande più comuni che riceviamo dai nostri clienti.

  • Ogni quanto devo applicare l'antiparassitario al mio cane o gatto? La frequenza dipende dal tipo di prodotto scelto. Le pipette spot-on generalmente offrono protezione per 4-5 settimane e vanno riapplicate mensilmente. I collari antiparassitari di qualità possono durare dai 4 agli 8 mesi a seconda del principio attivo. Le compresse orali hanno durate variabili, da un mese a tre mesi. Ti consigliamo di segnare sul calendario la data di applicazione e di non superare mai le scadenze indicate.
  • Le pulci del cane o del gatto possono passare all'uomo? Le pulci che infestano cani e gatti possono occasionalmente pungere anche l'uomo, causando piccole lesioni pruriginose soprattutto su caviglie e gambe. Tuttavia, non si stabiliscono sull'uomo in modo permanente perché preferiscono il pelo degli animali. Il vero problema è l'infestazione ambientale: eliminare le pulci dall'animale senza trattare la casa significa ritrovarsi punto di nuovo nel giro di pochi giorni.
  • Gli antiparassitari naturali sono davvero efficaci? I prodotti a base di oli essenziali come neem, citronella o lavanda possono avere un effetto repellente, ma la loro efficacia è generalmente inferiore rispetto ai principi attivi farmacologici, soprattutto in caso di infestazione già in corso o di forte pressione parassitaria. Possono essere utili come complemento alla prevenzione tradizionale o per animali con particolari sensibilità, ma ti consigliamo di valutare caso per caso con il supporto di un esperto.
  • Quando devo iniziare la prevenzione antiparassitaria? Tradizionalmente si consigliava di iniziare in primavera e proseguire fino all'autunno. Oggi, con inverni sempre più miti, zecche e pulci sono attive quasi tutto l'anno in molte zone d'Italia. Il nostro consiglio è mantenere una protezione continuativa nei 12 mesi, adattando eventualmente il tipo di prodotto alla stagione. In ogni caso, la prevenzione dovrebbe iniziare prima dell'arrivo del caldo, quando i parassiti riprendono piena attività.
  • Il mio cane si gratta sempre ma non ha pulci: cosa può essere? Il prurito persistente in assenza di parassiti visibili può avere diverse cause: allergie alimentari o ambientali, dermatiti, infezioni cutanee o, nei casi più insidiosi, un'infestazione iniziale con poche pulci difficili da individuare. Ti consigliamo di controllare accuratamente il pelo con un pettine a denti fitti e, se il problema persiste, di consultare il veterinario per escludere altre patologie.

 

Postato in: Cani

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