gennaio 30, 2024

La gastrite nel cavallo: quali sono i sintomi e le cause di questa patologia

Sindrome di Ulcera Gastrica Equina (EGUS) è il termine per descrivere un complesso di patologie associate ad infiammazione, ulcerazioni ed erosioni della mucosa esofagea, gastrica e duodenale di puledri e cavalli.
Sono molto comuni e colpiscono soprattutto gli animali sottoposti ad intensa attività sportiva.
Egus è una malattia multifattoriale, condizionata da fattori intrinseci come l’aumento di produzione di acido cloridrico e fattori estrinseci come stress fisico, alimentare ed emozionale, razza, vita di scuderia e può essere condizionata dall’ uso ed abuso di farmaci antinfiammatori. 

Come si può riconoscere

I sintomi sono variabili e possono essere completamente mascherati da un aspetto sano; talvolta è possibile notare solo un piccolo cambiamento nel carattere, un calo di prestazioni oppure una certa indisposizione all’allenamento.
In generale però riassumiamo le più comuni manifestazioni con:

  • dimagrimento
  • diarrea acquosa
  • disturbi addominali
  • anemia
  • nervosismo
  • irritabilità 
  • bruxismo 
  • salivazione
  • appetito capriccioso 
  • tentatvi di sdraiarsi sulla schiena per trovare sollievo in particolare per i puledri
  • peggiori performance atletiche

Nelle forme più gravi si arriva a coliche intermittenti e ripetute.

Da cosa è provocata

Lo stomaco del cavallo risulta molto piccolo e diviso in due parti: una parte bassa e ghiandolare che secerne in continuo enzimi e acido cloridrico ma che è ricoperta di muco e bicarbonati che ne proteggono le pareti e quella non ghiandolare, in alto, che segue l’esofago ed è destinata alla miscelazione del contenuto dello stomaco (la più colpita dalle ulcere).

Se la somministrazione dei pasti non viene ripetuta spesso ed in piccole quantità, gli acidi che vengono prodotti ininterrottamente, possono intaccare le pareti.
Nonostante i benefici dell’esercizio fisico, se questo viene praticato in misura eccessiva, può provocare danni proprio a carico del sistema gastrointestinale; alcuni studi dimostrano infatti che aumenta la produzione di acido gastrico e diminuisce il flusso di sangue al tratto gastrointestinale.

Il flusso sanguigno destinato agli organi interni della cavità addominale, infatti, durante lo sforzo prolungato, viene deviato verso i muscoli e verso il derma con conseguenze legate ad alterata motilità, difettosa secrezione di ormoni neuroendocrini o ischemie gastrointestinali.
Altri fattori di rischio sono somministrazione continuativa di mangimi concentrati, uso ed abuso di fans e ambientali (troppa solitudine in stalla, mancanza di socializzazione con altri cavalli, depressione, trasporti frequenti).

Cosa fare

Tramite un’endoscopia gastrica è possibile fotografare lo stato di salute dello stomaco e vedere l’infiammazione e le possibili ulcerazioni, manifestione di una patologia già avanzata.

Con qualche precauzione ed al bisogno con una terapia farmacologica possiamo far rientrare l’allarme:

  • destressare l’animale attraverso riposo assoluto, per permettere la guarigione del rivestimento dello stomaco
  • tenere del fieno (con erba medica) sempre a disposizione per mantenere lo stomaco pieno, permettere alla saliva di proteggerlo e tamponare l’ acidità
  • ridurre la quantità di cerali ed amidi nella dieta, causa di possibili ulcerazioni 
  • somministrare nel pastone sostanze come pectine, lecitine, sucralfati per rivestire la parete gastrica e facilitarne la protezione e fermenti lattici per migliorare il benessere intestinale.

Solo in caso di effettivo bisogno, dietro prescrizione veterinaria, somministrare farmaci come omeprazolo, ranitidina e cimetidina.

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